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Venice Secrets, Crime and Justice

Venezia, Palazzo Zaguri
Venice Exhibition Srl
2018

Per la mostra “Venice Secrets, Crime and Justice” promossa da Venice Exhibition Srl con la curatela del dott. Davide Busato, in occasione della riapertura alla città e al pubblico del nuovo polo museale di Palazzo Zaguri, Formidable studio ha progettato un allestimento essenziale che si inserisce delicatamente all’interno delle 35 stanze del fabbricato in modo indipendente e non invasivo, consentendo una lettura del contesto storico ed offrendo al visitatore un percorso narrativo inedito.
Un’effimera geometria vestita da una serie di membrane, racconta storie e tracce di esperienze vissute, segreti, miti e antimiti: “pelle e ossa”, una metafora del confine tra stato interiore ed esteriore della persona, luogo di un’introspettiva meditazione.

L’intreccio tra forma e materia, tra modularità e ripetitività degli elementi espositivi, si esprime attraverso l’utilizzo di materiali semplici quali la tela e il ferro, dove pezzo originale, replica e narrazione diventano i veri protagonisti.
La ricchezza dei contenuti viene accentuata attraverso un’esperienza immersiva, che stimola continuamente il fruitore all’uso dei sensi. Musica, fragranze, contributi scientifici e documenti originali, sistemi interattivi dinamici e illuminazione d’effetto e d’accento, costruiscono uno spazio in continuo divenire, che si apre a molteplici dimensioni interpretative.
I versi narrati della Divina Commedia lungo lo scalone di ingresso catturano e accompagnano il visitatore in una progressiva ascesi, momento di transizione e di passaggio ad una “Venezia segreta”.
Il percorso si sviluppa attraverso quattro sezioni espositive che affrontano il tema della tortura, della pena di morte e dell’inquisizione durante la Serenissima.
Il visitatore viene accompagnato attraverso sequenze sceniche soffuse e raccolte, dove si susseguono ambientazioni de-costruite ed ampliate che definiscono luoghi inaspettati di narrazione, che si aprono e dialogano anche con il contesto urbano adiacente.

La riproduzione animata dell’Inferno di Giotto che accoglie il fruitore, rappresenta una delle diverse esperienze interattive dirette offerte al visitatore. Altri episodi come l’allestimento composto da sedute vuote della stanza adibita alla magistratura del Consiglio dei Dieci, la fedele ricostruzione della cella del Casanova e delle carceri di Narni, l’evocazione degli ambiti e delle atmosfere della Scuola di San Fantin, spezzano il ritmo narrativo proponendo al visitatore di avvicinarsi alla tematica trattata in un modo unico e coinvolgente.
Il percorso espositivo non ha una vera fine: le ultime stanze hanno l’obiettivo di innescare domande e risposte in entrambe le direzioni, generare un dialogo tra visitatore e contenuti che possa mettere in discussione l’esperienza vissuta ed accendere nuove curiosità ed intuizioni personali.